Casa G+DP a Dosson (1990)

Written by Architetto Favaretto | Architetti Treviso | Dosson di Casier on . Posted in Portfolio

Il progetto, nato dall’idea e dalla volontà di rispettare e dialogare con l’esistente, è sviluppato con una forte coerenza con le linee, i volumi, le aperture e gli allineamenti originari. Infatti, proprio questi hanno dettato e suggerito molti aspetti del progetto.

La porzione di edificio, oggetto dell’intervento, è parte di un complesso edilizio di origine rurale (ora a schiera) che è stato più volte rimaneggiato, perdendo così la sua unitarietà edilizia caratterizzata dalla semplicità, purezza di linee e volumi tipica dell’edilizia rurale veneta dell’800 e i primi del ‘900.

Il progetto, sulla base di un’analisi edilizia accurata, è stato redatto prestando particolare attenzione al linguaggio di componenti edilizio-architettonici esistenti al fine di mantenere in luce i segni originali delle facciate e del tetto (archi, cornici, ecc.).

Sono stati recuperati pertanto gli archi a tutto sesto esistenti, uno dei quali, ad est e di modeste dimensioni, verrà utilizzato per l’ingresso e l’innesto del nuovo corpo scala.

L’inserimento del collegamento verticale all’interno dell’abitazione, oltre a comportare problemi di carattere funzionale, avrebbe causato un dispendio di superficie abitabile. E’ stato quindi progettato un volume esterno che potesse contenere il vano scala; la questione però, non presentava una semplice soluzione dovuta all’opportuna distanza da tenere dal vicino fabbricato.

La soluzione di progetto, infatti, non prevede aperture che dal vano scala si affaccino verso l’edificio preesistente. Si è colta così l’opportunità di risolvere la questione progettuale creando un dialogo tra l’edilizia esistente, oggetto di recupero, e il nuovo volume con forme e materiali attuali.

I materiali utilizzati sono di tipo tradizionale come ad esempio le sottofondazioni in cls. armato; il ripristino delle murature fuori piombo con tecnica cuci-scuci; ripasso totale del tetto con interposizione del materiale isolante;  intonaci esterni in malta di calce a grezzo e finiture in cocciopesto; pavimenti interni in pietra Prun, legno di quercia e ceramica; serramenti di tipo tradizionale in legno ad un’anta con vetrocamera e con scuretti esterni.

Il riscaldamento, anch’esso di tipo tradizionale, a mezzo di una caldaia a gas.

Il corpo scala è progettato evidenziando l’uso di materiali più recenti come il calcestruzzo a vista, intonaco liscio e serramenti metallici.

Questo linguaggio architettonico è un costante dialogo tra la storia ed il contemporaneo.